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MORICI

9 Giugno: MAHKSC TEATRO

maggio 27th, 2019 Posted by eventi, teatro No Comment yet

MAHKSC TEATRO
Domenica 9 Giugno – 19.30

Claudio Morici :
46 Tentativi di lettera a mio figlio.

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Aperitivo con food&drinks dalle 19.30 alle 20.30
Spettacolo alle 20.30
20 euro

46 TENTATIVI DI LETTERA A MIO FIGLIO
di e con Claudio Morici

Il narratore è fermo davanti a un microfono e un leggio. Ai suoi piedi, decine di giocattoli rivolti verso lui, che aspettano impazienti di sentire il racconto. Parte così la lettura della prima lettera, la prima delle 46, una per ogni anno di vita dell’autore. L’obiettivo di chi scrive è ambiziosissimo: spiegare a suo figlio il senso della vita e soprattutto il perché della separazione dei suoi genitori. Ma il viaggio sarà lungo e pieno di ostacoli, con lettere scarabocchiate, crisi di identità, amici che scrivono al suo posto, baby sitter “per lettera” ed esperimenti scientifici.

Per non parlare dei peluche che iniziano ad animarsi e a raccontare i momenti più complessi della crisi di coppia, in un velleitario linguaggio “adatto a un bambino come te”. Come in tutti i suoi spettacoli, anche qui Claudio Morici si muove tra il monologo, il reading letterario e il radio dramma, con sfaccettature tonali che vanno dal comico al drammatico, dal biografico al fiabesco.

Costruendo “una scrittura che è anche architettura in quanto sostiene di per sé una drammaturgia già implicita nelle parole del racconto” (Teatro e Critica 2016). Ma questa volta Morici esplora e mette a nudo anche un territorio maschile intimo e fragile, raramente esplorato. Lo fa in modo delicato, goffo, ironico e autoironico. Ma non per questo meno serio e incisivo. Lettera dopo lettera ci racconta la storia di un padre, ultraquarantenne, piegato dal peso del suo bebè nel marsupio comprato a Roma est. Un padre che vorrebbe vietare a suo figlio qualsiasi attività artistica, per non fargli fare la sua fine, ma che allo stesso tempo lo invita a cogliere gli elementi più divertenti e paradossali della realtà. Un padre alla continua ricerca di un messaggio, di un senso, di una qualche perla di saggezza che possa trasmettere al suo erede.

E tuttavia: siamo sicuri che ci sia già questa saggezza? Ma soprattuto: suo figlio, come fa a leggere queste lettere se ha solo 3 anni?

Lo spettacolo ha debuttato al Teatro Vascello di Roma il 30-31 Marzo 2018. È stato selezionato per il Festival di Todi Off 2018. E’ finalista IN-Box 2019.

BIO

Scrittore, Claudio Morici ha pubblicato 5 romanzi tra cui “La terra vista dalla Luna” (Bompiani, 2009), “L’uomo d’argento” (E/O, 2012) e “Confessioni di uno spammer” (E/O, 2015). I suoi reading hanno girato l’Italia in locali, teatri off, spazi culturali. A Roma sono stati in stagione al Teatro Biblioteca Quarticciolo, Teatro Vascello, Angelo Mai, Carrozzerie Not. Ha scritto racconti e reportage usciti su Il Venerdì, Nuovi Argomenti, Internazionale, MinimaetMoralia.

 

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FBevento

3 Marzo – Ivan Talarico: Autobiografia del mio amico immaginario

febbraio 24th, 2019 Posted by live music, teatro No Comment yet

MAHKSC TEATRO/CONCERTO
Domenica 3 Marzo – 19.30

Ivan Talarico:
Autobiografia del mio amico immaginario.

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Aperitivo con food&drinks dalle 19.30 alle 20.30
Spettacolo alle 20.30
20 euro

A volte è difficile mettersi nei panni degli altri, ma spesso è complicato anche essere se stessi. L’unica possibilità, quindi, è vivere altrove, lontano dagli altri e lontano da noi.

Ivan Talarico ci porta nel mondo del suo amico immaginario, dove tutto è possibile e impossibile, dove tutto sembra normale ma anche no. Tra poesie, brevi discorsi e canzoni, Ivan non parla mai di se stesso e della sua vita, ma parla sempre tra sé e sé. Per ascoltarlo bisogna stare vicini a lui. Per capirlo bisogna stare vicini a noi.

Ivan Talarico, cantautore, poeta, teatrante, Scrive canzoni che non lo rendono famoso, ma gli fanno vincere il premio per il Miglior Testo a Musicultura 2015, essere chiamato come ospite al Premio Tenco 2016, da Fiorello alla sua Edicola Fiore e lo portano a suonare in giro per l’Italia.

Nel tempo libero scioglie ghiacciai a scopo ludico.

 Ivan è un vulcano al crepuscolo. Un malandrino d’altri tempi. Un mistico irreligioso. Un poeta pudico innamorato dei sensi. Un serissimo cultore della risata. Amante della logica del paradosso, delle freddure che scaldano il cuore, Ivan è un esperto dell’ingenuità, un infallibile maestro di errori, un metodico studioso della spontaneità. Poeta, cantautore, performer comico (e non solo), Talarico ha esplorato varie forme artistiche (soprattutto calcando i palchi teatrali in tutte le forme possibili) ma rimane un artista tuttora in ricerca.

Adriano Ercolani, Repubblica XL

Nelle canzoni di Ivan Talarico la soluzione al dramma umano è immaginaria, patafisica, fantastica. È tutto uno «scrostare i grandi sentimenti della loro stupidità», per dirla ancora con Queneau. È tutto un razionale decervellamento, che ribalta il luogo (e il senso) comune, e lo rende più credibile.

Daniele Sidonio, L’isola che non c’era

La parola, prima ancora che la canzone, è l’arma di Talarico. Quella con cui arriva al pubblico senza filtri e senza macchinazioni. Ricercate o quotidiane, inventate o reali che siano, infatti, le parole divorate velocemente davanti al microfono e talvolta accostate in maniera insolita e imprevedibile tra loro creano e raccontano quasi un alfabeto dell’incomunicabilità umana e permettono all’affabulatore Ivan Talarico, di tenere lo spettatore incollato alla poltrona per oltre un’ora raccontando con maestria quanto di insondabile e inconoscibile ci sia al mondo: l’amore e l’animo umano. Se ci si aspetta, però, la melensa retorica cui la musica leggera italiana ci ha abituato negli ultimi anni si rimane senza dubbio delusi. L’amore di Carote d’amore o di L’elefante non fa rima con sole e cuore.

Valentina Ersilia Matrascìa, Art a part of culture

www.ivantalarico.it

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27 Gennaio – Tempi Maturi – Mahksc Teatro

gennaio 20th, 2019 Posted by eventi, teatro No Comment yet

MAHKSC TEATRO
27 Gennaio – 19.30

TEMPI MATURI
di Allegra de Mandato.
Regia: Emanuele Arrigazzi.
Con Emanuele Arrigazzi.

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Aperitivo con food&drinks dalle 19.30 alle 20.30
Spettacolo alle 20.30
20 euro

«Al contrario il presente dell’attore è il più istantaneo, il più stretto. L’attore rappresenta, ma ciò che egli rappresenta è sempre ancora futuro e già passato, mentre la sua rappresentazione è impassibile e si divide, si sdoppia, senza rompersi, senza agire, né patire. Il paradosso del commediante allora si fonda sull’istante in cui deve contemporaneamente anticipare, ritardare, sperare e ricordare».
Gilles Deleuze

Un monologo che racconta una vita. Realtà e finzione che s’intersecano. Il mondo dello sport e la nostra storia contemporanea. La paura di non farcela e le scorciatoie. Il bisogno di esistere in una società che si dimentica tutto quello che fagocita.

Un’ora di corsa ciclistica, in cui un attore recita pedalando in bilico sui dei rulli, come un acrobata circense alla ricerca dell’equilibrio. Un uomo che racconta non solo il proprio io, ma certe persone che ha incontrato. Un piano inclinato, sospeso tra il flusso di coscienza e il rivivere sulla propria pelle lutti e sconfitte, mentre preme la voglia di riscatto e la paura di non sopravvivere a se stessi.

Ho fatto un lavoro a stretto contatto con Emanuele Arrigazzi, che è attore e ciclista, per capire la difficoltà di mantenersi in bilico sui rulli usati dagli atleti per il riscaldamento pre-gara e così trasmettere nel testo quel senso di costante precarietà.

Una storia che, scrivendola, è diventata anche un mio autoritratto obliquo dove quella del protagonista si scinde, come mai mi era capitato prima, nella mia di autrice e in quella dei personaggi che man mano s’incontrano. Egli è perciò al contempo protagonista e testimone, avversario e gregario delle vicende che lo sfiorano.

Lo sport è un’allegoria mostrata in movimento, una storia che accompagna un’esistenza emblematica: non tanto in sé, ma come presenza incessante del dubbio del fallimento che può schiacciare chi lo vive, insieme a un terrore del giudizio altrui tale da paralizzare.

La mancanza di talento, la sindrome dell’impostore, la paura ossessiva di annoiare: davanti al dubbio lacerante di chi racconta tutto ciò, ecco che la drammaturgia corre tra il filo dei pedali e in mezzo a stanchezza ed euforia; generando una sintesi tra finzione e realtà, bisogni e ferite, animata da un’insaziabile voglia di vincere al fine di sentirsi o almeno potere Esistere.

Ho lavorato sul linguaggio come richiamo di pensieri e immagini, manipolandolo tra il quotidiano e il lirico: creando un’epica del quotidiano, quindi, cercando di suscitare in chi ascolta l’idea di essere testimone di quello che succede dentro la testa del protagonista, il quale è in continuo movimento come il suo corpo.

Le parole inseguono il sudore, la stanchezza e la fatica, ma volano più alte in una storia che cerca di essere umana troppo umana.

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13 Gennaio: Mahksc Teatro

gennaio 6th, 2019 Posted by eventi, teatro No Comment yet

MAHKSC TEATRO
13 Gennaio – 19.30

PESSOA ESOTERICO
Oroscopo di parole per eteronomi con tasso poetico accertato superiore a 0,5.
Di Fernando Pessoa
con Giulio Valentini
Musica dal vivo di Ashti Abdo 

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Aperitivo con food&drinks dalle 19.30 alle 20.30
Spettacolo alle 20.30
20 euro

“Roma, Università “La Sapienza”, 23 novembre di tanto tempo fa, qualche ora prima del colpo a salve del mezzodì tanto caro al Pontefice Pio. 

Mi siedo. L’aula è fredda come una yurta vuota nel cuore della notte siberiana.

Davanti a me Silvano Peloso, professore emerito di Letteratura Portoghese ha lo sguardo tronfio di chi è in vena di presentazioni importanti. Si scosta, una macchia di fumo intorno a degli esili occhiali di corteccia nera che esitano un istante, un istante, un istante… che dura diversi giri di pupille e poi quando meno te lo aspetti eccolo lì, con il sorriso geometrico, fare un passo avanti: buongiorno Fernando Pessoa!”

Nasce nel 1888 a Lisbona al quarto piano di un edificio davanti al Teatro Nacional de São Carlos alle 15:20 del 13 giugno e muore per problemi epatici all’età di 47 anni nella stessa città dov’era nato. In mezzo la magia di una vita.

Čechov diceva che nei certificati di nascita è scritto dove e quando un uomo viene al mondo, ma non vi è specificato il motivo e lo scopo.

Lo scopo di Pessoa è scritto nel suo segno zodiacale: gemelli. 

Chi se non un gemelli poteva inventare gli eteronimi? Scaglie di personalità che si staccano dal fusto e d’un tratto cominciano a camminare sulle proprie gambe.  “La mia anima è una misteriosa orchestra: non so quali strumenti suoni e strida dentro di me: corde e arpe, timpani e tamburi. Mi conosco come una sinfonia”, scrive Pessoa.

Una sinfonia, la poesia di Pessoa, poggiata sul comodino di una vita anonima; una sinfonia la poesia di Pessoa, tutta proiettata a far risuonare i mille angoli di un mondo interno, voci al di sopra del tempo e dello spazio, le tante dita di una mano che tocca il mondo. 

Le ultime parole che Pessoa disse prima di morire furono: “De-me os meus óculos!”, “datemi i miei occhiali”. Essendo molto miope, aveva paura di non riconoscere Dio tra i suoi eteronimi.  

Giulio Valentini è “una pianta erbacea, unica nel suo genere (fortunatamente) venuta su per caso nei pressi di qualche tomba etrusca, non tanto distante da Roma, il 13 luglio del 1972 o giù di lì. Presenta una radice avventizia, una laurea in Lettere con il massimo dei nodi alla Sapienza di Roma e un master in Copywriting al Politecnico di Milano, un fusto ciondolante, con biforcazioni ramose-bracciose-gambose e altezza che può raggiungere anche i due metri (al momento 1,84). Con la casa editrice Il Filo, nel 2005, ha pubblicato il raccolto di racconti Supplizi, Supplì e Metempsicosi prima di bruciare ogni suo seme.

Come regista in erba e veget-attore, ha realizzato spettacoli presenti nei circuiti del teatro di ricerca italiani e internazionali, tra gli altri: “Come La Pioggia Cade Ridendo” (Premio RomaNatura 2010); “Confessioni di un Uomo Ponte Professionista” (Finalista Festival CortoTeatro di Ancona 2011); “Ella – Lugar que Lleve Dentro”, spettacolo in lingua spagnola e portoghese che ha debuttato al Teatro La Vilella di Barcellona nel giugno 2014 e ha avuto poi diverse repliche in Brasile; “Pensavo Fosse Amore Invece Avevi il Gatto” e “Come Giulio Cesare”. Ha contribuito a semina e coltivazione deI Festival letterario “Janus Liber” e di quello musicale “Handpan Festival”. Prova gusto ad farla fuori dal vaso sempre in cerca di nuove aiuole creative. Ogni tanto pensa che, prima o poi, la pianterà”. 

Ashti Abdo, cantante, autore e polistrumentista curdo, è originario di Afrin, vicino ad Aleppo, in Siria. La musica fa parte della sua vita da sempre: da bambino lo appassionano i suoni della natura dei dintorni di Afrin e, dalle colline affacciate sul suo villaggio, ascolta affascinato le storie degli anziani che cantano la sua terra. Inizia giovanissimo a cantare per fare addormentare la sorellina e a suonare lo strumento tipico curdo, il tembûr (saz). Entra a far parte dei Domo Emigrantes nel 2012 arricchendo la formazione di colori e atmosfere tipici della tradizione mediorientale e svolgendo con questo gruppo un’intensa attività concertistica sia in Italia che all’estero. 

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adalgisa

25 NOVEMBRE MAHKSC TEATRO

novembre 19th, 2018 Posted by eventi, teatro No Comment yet

MAHKSC TEATRO
25 Novembre – 19.30
Adalgisa con Mariella Parravicini e Giorgio Galanti
Con la partecipazione straordinaria di Camilla Barbarito

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Aperitivo con food&drinks dalle 19.30 alle 20.30
Spettacolo alle 20.30
20 euro

Un testo ispirato al capolavoro di Carlo Emilio Gadda

Con questo testo, nel quale il dialetto milanese colto si alterna all’ italiano raffinato di matrice gaddiana, Carlo e l’Adalgisa ripercorrono tratti della loro relazione, calata nella Milano a partire dagli anni ’30.

Il dialetto milanese, linguaggio dell’affetto, dei pensieri reconditi e dello scambio amoroso incarna, nel testo, i diversi registri diventando comprensibile anche a chi non lo conosca a fondo.

Le “e” aperte, le accentuazioni tipiche, più francesi che spagnole, l’appartenenza alla lingua lombarda testé riconosciuta, un certo andamento ritmico ne fanno effettivamente uno strumento teatrale, situato fra il dramma e l’ironia, fra il sarcasmo e la tristezza.

L’intreccio, semplice, tocca alcuni momenti della storia d’amore e di convivenza fra Carlo e l’Adalgisa, amanti, sposi, immersi nelle reciproche attenzioni e attrazioni, nei litigi, nelle diverse angolature con le quali guardano alla vita.

Gadda permea l’intero testo di raffinatezza e riporta a galla una società milanese nella quale l’austera immagine sostenuta dai baffi importanti dell’epoca si sposa con la frivolezza delle caramelle offerte agli ospiti, così come la leggerezza vitale dell’Adalgisa e del suo seno “ragionativo” seducono Carlo e insieme la sua passione scientifica per l’entomologia.

Le note cantate di vecchie arie milanesi, alternandosi al recitativo, trasportano in quel mondo là regalando un’ora di “passiun e sentiment” allo spettatore.

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7 OTTOBRE – MAHKSC TEATRO: LUI E LEILA

settembre 26th, 2018 Posted by eventi, food, teatro No Comment yet

MAHKSC TEATRO
7  Ottobre – 19.30
Lui e Leila con Claudio Morici, di Claudio Morici e Daniele Parisi

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Aperitivo con food&drinks dalle 19.30 alle 20.30
Spettacolo alle 20.30
20 euro
Disclaimer: si ride tanto!

“Diego ama Leila, ma Leila non ci crede. Anche perché frequentano la terza elementare e a questa età l’amore è impossibile. Per tutti tranne che per Diego, che la corteggia a suon di note sul registro e piccoli, velleitari, atti di vandalismo. Siamo negli ’80 e si parla d’amore su bigliettini lanciati trai banchi e sulle scritte nei bagni.
Passano gli anni e i due si incontrano nuovamente a liceo. Diego ama Leila, ma Leila ancora non ci crede. Sta cercando “l’amore vero” come scrive sul suo blog. Siamo negli anni Novanta, si flirta via sms, via email e poi nelle pericolosissime chat. Passa ancora del tempo, i due vanno all’università (dove scoprono Facebook), entrano nel mondo del lavoro (e degli youtubers) e diventano adulti con Whatsapp.
Attraverso tradimenti 2.0, litigi multitasking e riappacificazioni da 300 “mi piace”, Diego e Leila si corteggeranno per tutta la vita in una grande storia d’amore dell’era globale. Dove migliorano gli strumenti di comunicazione, maturano gli esseri umani, ma nulla sembra aiutare per quanto riguarda i sentimenti”

Leggi la recensione

Claudio Morici, scrittore, ha pubblicato 5 romanzi tra cui “La terra vista dalla Luna” (Bompiani, 2009), “L’uomo d’argento” (E/O, 2012) e “Confessioni di uno spammer” (E/O, 2015).
I suoi reading riempiono teatri, spazi culturali e centri sociali della capitale. Nel 2017 l’Angelo Mai ha ospitato la trilogia completa. L’ultimo spettacolo, “46 tentativi di lettera a mio figlio”, ha debuttato al Teatro Vascello (30-31 Marzo 2018) ed è stato selezionato per il Festival di Todi OFF (Agosto 2018).
Ha pubblicato racconti su Il Manifesto, Nuovi Argomenti, Internazionale, MinimaetMoralia.

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Morici

18Febbraio – Teatro: Mia nonna è sovrastimata. Di e con Claudio Morici

febbraio 9th, 2018 Posted by eventi, special event, teatro No Comment yet

MAHKSC TEATRO
18 febbraio – 19.30
Mia nonna è sovrastimata di e con Claudio Morici

Disclaimer: si ride forte!

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Aperitivo con food&drinks dalle 19.30 alle 20.30
Spettacolo alle 20.30
20 euro

MIA NONNA E’ SOVRASTIMATA

Claudio Morici mette in scena reading e monologhi che divertono sia il pubblico dei teatri istituzionali che quello dei locali off. Da Ma’ Hidden Kitchen reciterà il meglio dal suo repertorio, insieme a nuove esilaranti narrazioni. Racconti come “Bancomat”oppure “Lettera a mio figlio sui vaccini”, dove rischia minacce da entrambe gli schieramenti. Ma c’è anche “7 consigli a giovani scrittori”, un must per chi vuole smettere. Senza dimenticare “Mia nonna è sovrastimata”, la cronaca controversa di come la nonna di Morici sia riuscita a pubblicare con Adelphi edizioni.

Pianti e risate su amore, lavoro, sopravvivenza a se stessi e figli maschi. A metà tra il reading, il monologo e il radio dramma in forma comica.

GUEST: Giulio Valentini

Claudio Morici ha pubblicato 5 romanzi tra cui “La terra vista dalla Luna” (Bompiani, 2009), “L’uomo d’argento” (E/O, 2012) e “Confessioni di uno spammer” (E/O, 2015). 

Nel 2015 ha debuttato al Teatro Biblioteca Quarticciolo di Roma con il suo primo monologo. Da allora scrive e mette in scena almeno due spettacoli l’anno e gira l’Italia per Festival, teatri, locali, centri sociali e semplici abitazioni. Si è esibito anche in carceri, matrimoni e ospedali psichiatrici.

I suoi racconti sono usciti su Il Manifesto, Nuovi Argomenti, Internazionale, MinimaetMoralia. 

 

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28 Gennaio – Teatro – Come Giulio Cesare – di e con: Giulio Cesare e Giulio Valentini

gennaio 20th, 2018 Posted by eventi, special event, teatro No Comment yet

MAHKSC TEATRO
28 Gennaio – 19.30
Come Giulio Cesare. Racconto storico e teatrale a due voci, due tempi e una città
di e con Giulio Cesare e Giulio Valentini

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Aperitivo con food&drinks dalle 19.30 alle 20.30
Spettacolo alle 20.30
20 euro

COME GIULIO CESARE – Racconto storico e teatrale a due voci, due tempi e una città – di e con Giulio Cesare e Giulio Valentini 

Ho sempre pensato alla Storia come una semplice raccolta di autobiografie, una specie di contenitore poggiato su un unico e continuo presente, un unico e grande palcoscenico animato da attori costretti a non abbandonare mai la scena perché continuamente rinnovati nella memoria e quindi sempre vicini a noi, seduti al nostro fianco mentre li studiamo e pronti a consigliarci attraverso la loro esperienza di vita.

Con questo pensiero in testa, ho deciso di scrivere uno spettacolo teatrale comico su un personaggio storico mai dimenticato e per certi aspetti “iconico”: Giulio Cesare. Un racconto teatrale attraverso il quale creare un astruso collegamento tra due individui molto distanti in tutto, con un unico collegamento: la vita! 

Perché come diceva Marguerite Yourcenar: “non sono i libri che spiegano la vita, è la vita che spiega i libri”.

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19marzo

19 Marzo – Teatro: L’ultima volta che mi sono suicidato di e con Claudio Morici

marzo 4th, 2017 Posted by eventi, special event, teatro No Comment yet

MAHKSC TEATRO
19 Marzo – 19.30
L’ultima volta che mi sono suicidato

di e con Claudio Morici
Guest: Giulio Valentini

Aperitivo con food&drinks dalle 19.30 alle 20.30
Spettacolo alle 20.30
25 euro

“Roma, 2089. Un anziano rimpiange i vecchi tempi: “Ce bastava uno smartphone, un social network, Oggi questi che c’hanno?”.
Suo nipote 
Robertino, infatti, è il tipico adolescente del 2089 ossessionato dalla telepatia, che si teletrasporta anche a tavola.
Benvenuti in “L’ultima 
volta che mi sono suicidato”, un reading corale ambientato tra 70 anni.

Attraverso messaggi in segreteria telepatica, outing di sessualità 3.0 e apericena in Zambia, scoprirete un assurdo mondo futuro, non poi così lontano dal nostro. Dove l’amore è diverso, ma sempre drammaticamente incomprensibile.

SI RIDE E SI RIDE TANTO!
Trailer clicca qui.

“Claudio Morici ci ha rassicurato. È possibile assistere a spettacolo divertente a teatro. Non una “cruda denuncia contro”, nemmeno una “coraggiosa rivisitazione di” o uno “spietato ritratto del”. Non intendiamo “divertente” nel senso che si paga una cifra da ristorante stellato per vedere un comico della tv che racconta della moglie bisbetica all’Ikea o delle vessazioni di Equitalia. No, era proprio uno spettacolo divertente a teatro. Anzi, un reading. Un reading intitolato “L’ultima volta che mi sono suicidato”.
Siamo nel 2089. I ragazzi nati intorno agli anni duemila – i millenials! I nativi digitali! – sono ormai vecchietti nostalgici trattati con sufficienza dai nipoti. D’altronde WhatsApp e Facebook sono preistoria, adesso ci si parla solo su “Telepatia”, l’applicazione che permettere di leggere i pensieri a vicenda. Anche viaggiare è diventato più semplice alle soglie del ventiduesimo secolo. I nuovi giovani non hanno neanche più bisogno di Ryanair e affini, grazie a “Teletrasporto” infatti si può andare da Roma a Bangkok risparmiandosi sia le ore di aereo sia la canzone di Baby K, lusso non da poco.
Certo, al netto del divertissement, questo giocare a immaginare i social del futuro non implica comunque una riflessione sociale? Cambiano le tecnologie ma l’incomunicabilità fra i sessi rimane, il gap generazionale non si appiana, il “si stava meglio quando si stava peggio” è sempre florido e le gerarchie di popolarità fra adolescenti non si smuovono di un millimetro (ah, per inciso, possono anche passare i secoli e forse pure i millenni, ma se quella a cui ti sei dichiarato manda a parlarti la migliore amica, sai benissimo che andrà a finire in tragedia).
Fortunatamente, buon ritmo e amore per il surreale non trasformano questo spettacolo in una lezione sui rapporti umani. Si ride, a volte per una riflessione intelligente, a volte per una battuta leggera. Ci si appassiona anche alle vicende sentimentali dello sconclusionato Robertino, teenager del futuro. Dato più preoccupante, s’inizia già a entrare in empatia con le disavventure di suo nonno, mettendo così le mani avanti con quasi cent’anni d’anticipo sulla propria inadeguatezza generazionale. Alla fine ci si domanda pure se, da nativi, ci trasformeremo in retrivi digitali. Ma quando le luci si abbassano e lo spettacolo termina tra gli applausi, la riflessione lascia spazio al senso di benessere nell’aver assistito a “uno spettacolo divertente, stasera, a teatro”.
Tratto da recensito.net

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muratti

Mahksc Unplugged: Lory Muratti – 18 Febbraio

febbraio 4th, 2017 Posted by eventi, live music, special event, teatro No Comment yet

Sabato 18 Febbraio
Aperitivo e Lory Muratti live at Mahksc
Monologo*Concerto

Orari:
19.30-20.30 Aperitivo (food&drinks)
20.30 Live Music
25 euro.

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Scintilla di Lory Muratti è un album di nove tracce edito da Mescal e un libro di nove capitoli pubblicato in eBook da Feltrinelli. Un’avventura dentro la quale letteratura e musica procedono affiancate. Due opere autosufficienti, ma profondamente legate.

Un progetto che dopo aver incendiato i palchi di club e festival mostrandosi nella sua versione più rock prende ora forma in versione elettro-acustica e “teatrale” con questo monologo-concerto che vede Muratti riempire la scena e guidarci attraverso il viaggio di libro e disco come uno chansonnier d’altri tempi.

Uno spettacolo che trasporta lo spettatore fra le note e le parole di una storia emozionante e avvincente data alle stampe da un autore unico nel suo genere che sa materializzare luoghi, personaggi e musica come un abile incantatore.

Un spettacolo che diventa il nascondiglio di un universo noir sommerso e parallelo dentro il quale fantasmi e presenze Murattiane prendono vita. Una danza di emozioni e visioni che si fanno tridimensionali uscendo dalla storia per avvolgerci e tenerci col fiato sospeso.

Uno spettacolo dalle tinte forti portato in scena da chi non ha paura di emozionare per chi non ha paura di emozionarsi.


Video
:

Lory Muratti – Monologo*Concerto (Video Teaser 1)

Lory Muratti – Monologo*Concerto (Video Teaser 2)


Lory Muratti visto da Marlene Kuntz

      

Lory Muratti è lo pseudonimo di Andrea Tiberio. Artista visionario, musicista, scrittore e art director nasce a Varese e pubblica i suoi lavori per molti anni sotto lo pseudonimo “Tibe”. Con il lavoro “Hotel Lamemoria” uscito in Italia per Mondadori e successivamente con “Scintilla” crea un nuovo modo di comunicare attraverso musica e letteratura che si fondono nelle sue storie come due anime della stessa creazione. Fra gli artisti che hanno con lui collaborato compaiono fra gli altri Leo Abrahams, Krisma, Lorne Lanning, Marlene Kuntz ed Emidio Clementi. Le sue installazioni musicali nel mondo dell’arte lo hanno portato fino a “Luminale Frankfurt 2010” e “Biennale di Venezia 2011”.

Nelle sue precedenti pubblicazioni letterarie e musicali è possibile rintracciare stralci di una vita familiare e privata che, dal 2013 in avanti, lo ha portato a firmare le sue opere come Lory Muratti.

Ricordiamo a tutti quanti che la disponibilità dei posti è limitata e le prenotazioni sono riservate ai soci iscritti. Nel caso non siate già registrati, prima di procedere alla prenotazioneè necessario compilare il modulo che trovate qui .

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Teatro: Emanuele Arrigazzi – Il poema dei lunatici

ottobre 10th, 2016 Posted by eventi, teatro No Comment yet

Domenica 23 ottobre 19.30
IL POEMA DEI LUNATICI
di Ermanno Cavazzoni
con: Emanuele Arrigazzi

Aperitivo con food&drinks dalle 19.30 alle 20.30
Spettacolo alle 20.30
25 euro

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Ricordiamo a tutti quanti che la disponibilità dei posti è limitata e le prenotazioni sono riservate ai soci iscritti. Nel caso non siate già registrati, prima di procedere alla prenotazioneè necessario compilare il modulo che trovate qui .

“il poema dei lunatici” è tratto dall’omonimo racconto di Ermanno Cavazzoni da cui Fellini trasse il suo ultimo film. Cavazzoni che ha visto e apprezzato molto il monologo, scrisse la sceneggiatura del film con Fellini. E’ uno spettacolo poetico e comico. Uso più che il dialetto, la cadenza mischiandolo all’italiano cercando di sgretolare la parola rendendola con l’uso del grammelot una partitura scenica visiva materica. Emanuele Arrigazzi.

“La voce della luna” ultimo film di Federico Fellini del 1990 è ispirato alla stessa opera di Ermanno Cavazzoni che oggi Emanuele Arrigazzi mette in scena in una nuova versione.

“Il Poema dei lunatici” diventa così uno spettacolo teatrale in cui un unico attore rievoca e tratteggia i numerosi personaggi surreali, lunatici e cinici, reali e irreali, in una sfilata infinita di incontri e di scontri.

Come Alice nel paese delle meraviglie, il protagonista della nostra storia cade in un mondo fatto di paradossi, nonsensi e assurdità, un mondo in cui il racconto perde il senso della realtà, perde il filo della trama e ci catapulta letteralmente in un sogno, un viaggio allucinato e poetico, filosofico e non consequenziale dove non si deve seguire il filo di una storia ma farsi ipnotizzare da essa. Come in un sogno incontriamo e ascoltiamo personaggi e piccole storie senza seguire un filo logico, senza voler creare una trama ma volendo far nascere nello spettatore il senso di stordimento tipico dell’emozione, ora con il divertimento ora con la commozione, entriamo nella tana del bianconiglio e diventiamo ora microscopici e ora enormi per guardare il mondo sotto una lente deformata per vivere una storia più che per farcela raccontare.

emanuele-arrigazzi

 

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9ottobre

Teatro: Giulio Valentini – Pensavo fosse amore e invece avevi il gatto

settembre 26th, 2016 Posted by eventi, news, special event, teatro No Comment yet

Il 9 ottobre ritornano anche gli spettacoli teatrali con aperitivo da Ma’

PENSAVO FOSSE AMORE E INVECE AVEVI IL GATTO
e altri racconti di amore, odio, fusa, graffi e miagolii.
di e con Giulio Valentini.
Special Guest: Claudio Morici

Aperitivo con food&drinks dalle 19.30 alle 20.30
Spettacolo alle 20.30
25 euro

Prenota ora / Book Now

Ricordiamo a tutti quanti che la disponibilità dei posti è limitata e le prenotazioni sono riservate ai soci iscritti. Nel caso non siate già registrati, prima di procedere alla prenotazioneè necessario compilare il modulo che trovate qui .

“L’uomo è ciò che mangia” sosteneva  Ludwig Feuerbach ma l’uomo e la donna sono anche e soprattutto ciò che sanno cucinare, dico io. L’amore è semplice atto di ingredienti, cucina e cottura: “sei cotto…” si è soliti affermare. E dunque l’unica strada per provare a capire di che pasta è fatto l’amore, è immergersi di tanto in tanto, a fuoco lento dentro una pentola piena di parole e musica. Una pentola a pressione con coperchio flessibile e una guarnizione in gomma appena sotto l’anima. 

Giulio Valentini: pianta erbacea venuta su per caso nei pressi di qualche tomba etrusca non tanto distante da Roma, il 13 luglio del 1972 o giù di lì.
Presenta una radice avventizia, una laurea in Lettere, un fusto ciondolante, con biforcazioni ramose-bracciose-gambose e altezza che può raggiungere anche i due metri (al momento 1,84). Ha scritto un raccolto di racconti e realizzato spettacoli teatrali come “Soggetti Interdentali” e “Ella – Lugar que Lleve Dentro” (entrambi presentati al Fringe Festival di Curitiba – Brasile), oltre a short movie come “Drum Drama”, “Due Cuori e una Sottana” e “Daniel Zamudio”.  E’ anche ideatore delle manifestazione musicali e letterarie Milano Handpan Festival e Janus Liber. Si dice che prima o poi la pianterà. (Cercatelo prima che lo faccia su www.giuliovalentini.it)

Claudio Morici: scrittore, ha pubblicato 5 romanzi tra cui “La terra vista dalla Luna” (Bompiani, 2009), “L’uomo d’argento” (E/O, 2012) e “Confessioni di uno spammer” (E/O, 2015). Nel 2015 è andato in scena con il suo primo monologo “Francesca Sana Subito” (https://m.youtube.com/watch?v=4eamRWAxsIM). 

Da tre anni scrive e performa reading come “La prima volta che non ti ho amato” e l’ultimissimo “L’ultima volta che mi sono suicidato”.
I suoi racconti sono usciti su Il Manifesto, Nuovi Argomenti, Internazionale, MinimaetMoralia

 

 

 

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