RUGGED UNPLUGGED
Domenica 20 Marzo – 19.30

HURRICANE LIVE
Prenota ora / Book Now

Aperitivo con food&drinks dalle 19.30 alle 20.30
Live music alle 20.30
29 euro
È richiesto il Green Pass per accedere all’evento
Posti limitati.

Listen on Spotify

Hurricane – all’anagrafe David Maria Campese, classe 1995 –  è un cantautore e produttore italiano che vive fra Milano e Vicenza.

La musica di Hurricane affonda le radici nel folk inglese e unisce la potenza di una voce dalle molteplici sfaccettature ad uno stile fondato sull’utilizzo di accordature aperte, fingerpicking e tecniche percussive. I testi dei suoi brani si sviluppano per immagini e cercano di descrivere ciò che non è spesso possibile riconoscere ad occhio nudo, come il rapporto con il divino e l a crudezza del mondo in cui viviamo.

Inizia a suonare la chitarra e comporre i primi pezzi a undici anni e, dopo gli studi accademici in chitarra classica e musica elettronica, si trasferisce a Londra dove suona con i Nysza e come turnista in diversi locali storici e si diploma in songwriting al BIMM (college di musica in cui hanno studiato, tra gli altri, James Bay, Tom Odell, The Kooks).

Dopo i primi anni di busking ed esperienze live, torna in Italia in pianta stabile e inizia a farsi conoscere nella scena underground, esibendosi al Circolo Ohibò di Milano, a Verona per Da Vicino Concerti e in apertura a The Niro per la rassegna Effimera a Roma. A luglio 2020 esordisce con il singolo “Wide Open” (LAKSHMI Records) e a ottobre accoglie l’invito di Red Ronnie al Premiato Circo Volante, presentando in anteprima il suo secondo singolo, “Magical (Invisible)”, pubblicato il 28 ottobre.

Il 4 febbraio è invece la volta di “Siberian”, brano nato in seguito agli incendi in Siberia dell’estate 2019. Il 15 luglio 2021 è uscito i l suo primo EP, “Dharma”, composto di cinque brani essenziali, il cui fil rouge è la ricerca musicale e identitaria.

“Non sono uno a cui piace parlare. Preferisco scrivere le cose e cantarle. Quando salgo sul palco per cantare indosso l’armatura e combatto contro un nemico invisibile. Ogni concerto penso che sia l’ultimo concerto, quello in cui dare tutto e perdere la voce. Parlo dell’aurora, del passaggio dalla notte all’alba. 

Parlo di riscatto. Del mio e di tutti quelli che vorranno ascoltare.

Voglio parlare delle cose su cui cade la polvere e che vengono messe in disparte, spesso invisibili agli occhi o alle orecchie di chi ascolta.  Voglio parlare delle situazioni in cui mancano i valori. Voglio cercare i valori nello squallore, nelle persone che ti stanno antipatiche. 

Mi piacerebbe che chi ha fame di riscatto possa stare meglio ascoltando quello che canto.”

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