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Gatherings Out in the Fields: 8 Settembre

giugno 18th, 2019 Posted by eventi, food, live music, social dinner, special event No Comment yet

GATHERINGS OUT IN THE FIELDS
DOMENICA 08 SETTEMBRE ORE 13.00
A WILDERNESS FEAST
PRENOTA ORA

Al rientro dalle vacanze riprendiamo con gli appuntamenti di Gatherings Out in the Fields.
L’8 Settembre avrete di nuovo la possibilità di condividere un’esperienza volta a celebrare contemporaneamente un paesaggio meraviglioso, le connessioni umane e il cibo che la natura ci offre.

Questo lo farete tutti seduti intorno all’unico tavolo posizionato in riva alle fresche acque di un torrente limpidissimo. Anche questa volta siamo ai margini del BEIGUA UNESCO GEOPARKColline e monti che ci separano dal mare, vicinissimo in linea d’aria e contemporaneamente a pochi passi dalla famosa Alta Via dei Monti Liguri: un sentiero che corre sul crinale appenninico con panorami incredibili sul mare.

Portate il costume per fare il bagno nel torrente se il clima della giornata lo consente.

Un menù che sa di fumo e fuoco  preparato dallo Chef Stefano Ratti e servito dal team di Gatherings | Out in the Fields mentre sarete immersi nella natura  in un luogo che difficilmente dimenticherete.

L’inizio è previsto per le 13:00 in punto.

L’evento sarà in Liguria a cavallo tra l’Appennino ligure e il Monferrato, a circa 1h 40min di auto da Milano e le indicazioni per poterci raggiungere saranno comunicate pochi giorni prima solo agli ospiti che avranno effettuato una prenotazione. Il costo di partecipazione è di € 85 a persona e comprende l’aperitivo, accompagnato da Cocktails by Belvedere Vodkaseguito da 4 portate abbinate a vini Cloudy Bay e una performance live degli Sweet and Sour.

Il menu è fisso, vi preghiamo di leggerlo prima di effettuare una prenotazione. Invitiamo tutti quanti a leggere lpagina relativa alle FAQ prima di effettuare una prenotazione.

 

 

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gath166

GATHERINGS OUT IN THE FIELDS: 16 GIUGNO

maggio 27th, 2019 Posted by eventi, food, live music, social dinner, special event No Comment yet

GATHERINGS OUT IN THE FIELDS
DOMENICA 16 GIUGNO ORE 13.00
CUT, COOK, BURN, SERVE AND CELEBRATE
PRENOTA ORA

L’uomo è un animale sociale. Senza senso di comunanza le nostre vite rischiano di essere disconnesse. Il ritrovarsi insieme per celebrare, mangiare e bere serve a rafforzare la natura di ciò che siamo.
Tutto questo lo faremo all’interno di un parco naturale, il Parco del Beigua
Colline e monti che vi separano dal mare, vicinissimo in linea d’aria e contemporaneamente a pochi passi dalla famosa Alta Via dei Monti Liguri: un sentiero che corre sul crinale appenninico con panorami incredibili sul mare. 

Unisciti a noi per assaporare il cibo che la stagione e il territorio che ci accoglie sono in grado di offrire. Un menù che sa di fumo e fuoco  preparato dallo Chef Stefano Ratti e servito dal team di Gatherings | Out in the Fields mentre sarete immersi nella natura  in un luogo che difficilmente dimenticherete.

Vi consigliamo di portare il costume per godere delle acque limpidissime del torrente lungo il quale posizioneremo il nostro tavolo. L’inizio è previsto per le 13:00 in punto.

L’evento sarà in Liguria a cavallo tra l’Appennino ligure e il Monferrato, a circa 1h 40min di auto da Milano e le indicazioni per poterci raggiungere saranno comunicate pochi giorni prima solo agli ospiti che avranno effettuato una prenotazione. Il costo di partecipazione è di € 85 a persona e comprende l’aperitivo, accompagnato da Cocktails by Belvedere Vodkaseguito da 4 portate abbinate a vini Cloudy Bay e una performance live degli Sweet and Sour.

Il menu è fisso, adattabile a pescetariani e contiene ingredienti con glutine. Invitiamo tutti quanti a leggere lpagina relativa alle FAQ prima di effettuare una prenotazione.

 

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MORICI

9 Giugno: MAHKSC TEATRO

maggio 27th, 2019 Posted by eventi, teatro No Comment yet

MAHKSC TEATRO
Domenica 9 Giugno – 19.30

Claudio Morici :
46 Tentativi di lettera a mio figlio.

Prenota ora / Book Now

Aperitivo con food&drinks dalle 19.30 alle 20.30
Spettacolo alle 20.30
20 euro

46 TENTATIVI DI LETTERA A MIO FIGLIO
di e con Claudio Morici

Il narratore è fermo davanti a un microfono e un leggio. Ai suoi piedi, decine di giocattoli rivolti verso lui, che aspettano impazienti di sentire il racconto. Parte così la lettura della prima lettera, la prima delle 46, una per ogni anno di vita dell’autore. L’obiettivo di chi scrive è ambiziosissimo: spiegare a suo figlio il senso della vita e soprattutto il perché della separazione dei suoi genitori. Ma il viaggio sarà lungo e pieno di ostacoli, con lettere scarabocchiate, crisi di identità, amici che scrivono al suo posto, baby sitter “per lettera” ed esperimenti scientifici.

Per non parlare dei peluche che iniziano ad animarsi e a raccontare i momenti più complessi della crisi di coppia, in un velleitario linguaggio “adatto a un bambino come te”. Come in tutti i suoi spettacoli, anche qui Claudio Morici si muove tra il monologo, il reading letterario e il radio dramma, con sfaccettature tonali che vanno dal comico al drammatico, dal biografico al fiabesco.

Costruendo “una scrittura che è anche architettura in quanto sostiene di per sé una drammaturgia già implicita nelle parole del racconto” (Teatro e Critica 2016). Ma questa volta Morici esplora e mette a nudo anche un territorio maschile intimo e fragile, raramente esplorato. Lo fa in modo delicato, goffo, ironico e autoironico. Ma non per questo meno serio e incisivo. Lettera dopo lettera ci racconta la storia di un padre, ultraquarantenne, piegato dal peso del suo bebè nel marsupio comprato a Roma est. Un padre che vorrebbe vietare a suo figlio qualsiasi attività artistica, per non fargli fare la sua fine, ma che allo stesso tempo lo invita a cogliere gli elementi più divertenti e paradossali della realtà. Un padre alla continua ricerca di un messaggio, di un senso, di una qualche perla di saggezza che possa trasmettere al suo erede.

E tuttavia: siamo sicuri che ci sia già questa saggezza? Ma soprattuto: suo figlio, come fa a leggere queste lettere se ha solo 3 anni?

Lo spettacolo ha debuttato al Teatro Vascello di Roma il 30-31 Marzo 2018. È stato selezionato per il Festival di Todi Off 2018. E’ finalista IN-Box 2019.

BIO

Scrittore, Claudio Morici ha pubblicato 5 romanzi tra cui “La terra vista dalla Luna” (Bompiani, 2009), “L’uomo d’argento” (E/O, 2012) e “Confessioni di uno spammer” (E/O, 2015). I suoi reading hanno girato l’Italia in locali, teatri off, spazi culturali. A Roma sono stati in stagione al Teatro Biblioteca Quarticciolo, Teatro Vascello, Angelo Mai, Carrozzerie Not. Ha scritto racconti e reportage usciti su Il Venerdì, Nuovi Argomenti, Internazionale, MinimaetMoralia.

 

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pineda

19 Maggio Mahksc Unplugged: Pineda Trio LIVE

maggio 8th, 2019 Posted by eventi, live music No Comment yet

MAHKSC UNPLUGGED
Domenica 19 Maggio – 19.30

PINEDA TRIO
Prenota ora / Book Now

Aperitivo con food&drinks dalle 19.30 alle 20.30
Live music alle 20.30
20 euro

Pineda Trio propone un intenso e divertente omaggio alla canzone italiana con alcune composizioni originali. Tra Jazz, Retro, Swing e Latin il repertorio è interamente rielaborato con arrangiamenti nuovi, armonie che unite alla vocalità teatrale della cantante rendono unico lo spettacolo.

VIDEO

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letlo

6 APRILE: LETLO VIN – MAHKSC UNPLUGGED

marzo 29th, 2019 Posted by eventi, live music, special event No Comment yet

MAHKSC UNPLUGGED
Sabato 06 Aprile – 19.30

LETLO VIN – A FOLK N’ ROLL LIVE MUSIC ACT WITH THE SPIRIT OF SOUL AND GOSPEL.
Prenota ora / Book Now

Aperitivo con food&drinks dalle 19.30 alle 20.30
Live music alle 20.30
20 euro

Letlo Vin è stato il primo artista ad esibirsi da Mahksc. Dopo averci conquistato con il suo primo disco “Songs for Takeda”, torna da noi a presentare il nuovo album “Love was real”. 

LETLO VIN
Il ricorso ad un alter ego nasce dal desiderio di avere la piena libertà di espressione senza essere  indicato per la sua storia personale. È un po’ come se avesse creato il personaggio di un film. Questo nome ha un significato specifico, è una metafora. Un gioco di parole che richiama la lingua inglese “let love in”, ovvero letteralmente “lascia entrare l’amore”. Vin è un nome e anche un cognome e Letlo, rimanda a qualcosa di oscuro, di strano, proveniente magari da un luogo dell’Est. C’è anche un secondo riferimento, ed è Let Love In, il suo album preferito di Nick Cave. 

LOVE WAS REAL è il suo secondo album. 8 canzoni scritte tra il 2015 e il 2017 in Italia ed in Inghilterra appartengono ad uno dei momenti più intensi della sua vita.

Ascolta Songs for Takeda su Spotify

Ascolta Love was Real su Spotify

Video: Rusty World’s seeds

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Recensioni

“…non capita spesso di imbattersi in dischi italiani così convincenti…”

“…Perdendocisi tra incantevoli arpeggi e superbe atmosfere…si finisce per stupirsi della maturità mostrata in quello che resta comunque un esordio discografico…un autentico e profondissimo gioiello di cantautorato…”


“I brani si susseguono senza cali di livello, lasciando letteralmente senza parole…. I suoni sono 
cristallini e mai superflui, la timbrica profonda e sofferta, le melodie toccanti e mai scontate, i testi semplicemente stracarichi di sentimento. Verrebbe da dire, con un paragone fin troppo scontato, che ci troviamo di fronte al Damien Rice italiano. Ma solo perché scomodare il maestro Leonard Cohen pare troppo affrettato.”

“…Letlo Vin non è (ancora) un innovatore, ma è di certo già un classico.”

“…Impossibile per l’ascoltatore non essere trascinato nella spirale di sentimenti che pervade ogni brano. UN DISCO VALIDO E PIENO DI EMOZIONE.”

“…Un viaggio che è catarsi e rivendicazione dell’anima…”

“Con Letlo Vin si va lontano: il suo debutto è una traversata dall’altra parte del mondo, nel folk ibridato di elegantissimo rock e disperazione soul…”

“Ottima la produzione che riesce a delineare i suoni in modo netto e preciso e che conferisce anche ai brani più rumorosi, una patina di soave delicatezza.”

“La parte migliore (del lavoro del recensore) si materializza quando ti arriva sulla scrivania virtuale il disco di qualcuno di cui non conosci quasi nulla….inizi ad ascoltare con tutta la disillusione di cui sei capace, e scopri di avere in mano “un disco”, non una raccoltina di canzoni, non un esperimento, non un embrione. Un disco.”

“…la musica è spontanea e sincera, lontano dall’ artificialità delle classiche produzioni di questi anni: è una musica (il suo folk) che proviene direttamente dal’anima nuda e cruda.”

“…Ci vuole personalità, e questo disco ne è portatore, in dosi considerevoli, insieme al talento di un cantautore del quale sarebbe giusto sentire parlare parecchio, di qui in avanti.”

“…Un album maturo e compiuto, che parla di addii o forse di felici ritorni, un ritorno alla pace dell’ anima che raggiunge e completa, che si inerpica e scalda…”

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FBevento

3 Marzo – Ivan Talarico: Autobiografia del mio amico immaginario

febbraio 24th, 2019 Posted by live music, teatro No Comment yet

MAHKSC TEATRO/CONCERTO
Domenica 3 Marzo – 19.30

Ivan Talarico:
Autobiografia del mio amico immaginario.

Prenota ora / Book Now

Aperitivo con food&drinks dalle 19.30 alle 20.30
Spettacolo alle 20.30
20 euro

A volte è difficile mettersi nei panni degli altri, ma spesso è complicato anche essere se stessi. L’unica possibilità, quindi, è vivere altrove, lontano dagli altri e lontano da noi.

Ivan Talarico ci porta nel mondo del suo amico immaginario, dove tutto è possibile e impossibile, dove tutto sembra normale ma anche no. Tra poesie, brevi discorsi e canzoni, Ivan non parla mai di se stesso e della sua vita, ma parla sempre tra sé e sé. Per ascoltarlo bisogna stare vicini a lui. Per capirlo bisogna stare vicini a noi.

Ivan Talarico, cantautore, poeta, teatrante, Scrive canzoni che non lo rendono famoso, ma gli fanno vincere il premio per il Miglior Testo a Musicultura 2015, essere chiamato come ospite al Premio Tenco 2016, da Fiorello alla sua Edicola Fiore e lo portano a suonare in giro per l’Italia.

Nel tempo libero scioglie ghiacciai a scopo ludico.

 Ivan è un vulcano al crepuscolo. Un malandrino d’altri tempi. Un mistico irreligioso. Un poeta pudico innamorato dei sensi. Un serissimo cultore della risata. Amante della logica del paradosso, delle freddure che scaldano il cuore, Ivan è un esperto dell’ingenuità, un infallibile maestro di errori, un metodico studioso della spontaneità. Poeta, cantautore, performer comico (e non solo), Talarico ha esplorato varie forme artistiche (soprattutto calcando i palchi teatrali in tutte le forme possibili) ma rimane un artista tuttora in ricerca.

Adriano Ercolani, Repubblica XL

Nelle canzoni di Ivan Talarico la soluzione al dramma umano è immaginaria, patafisica, fantastica. È tutto uno «scrostare i grandi sentimenti della loro stupidità», per dirla ancora con Queneau. È tutto un razionale decervellamento, che ribalta il luogo (e il senso) comune, e lo rende più credibile.

Daniele Sidonio, L’isola che non c’era

La parola, prima ancora che la canzone, è l’arma di Talarico. Quella con cui arriva al pubblico senza filtri e senza macchinazioni. Ricercate o quotidiane, inventate o reali che siano, infatti, le parole divorate velocemente davanti al microfono e talvolta accostate in maniera insolita e imprevedibile tra loro creano e raccontano quasi un alfabeto dell’incomunicabilità umana e permettono all’affabulatore Ivan Talarico, di tenere lo spettatore incollato alla poltrona per oltre un’ora raccontando con maestria quanto di insondabile e inconoscibile ci sia al mondo: l’amore e l’animo umano. Se ci si aspetta, però, la melensa retorica cui la musica leggera italiana ci ha abituato negli ultimi anni si rimane senza dubbio delusi. L’amore di Carote d’amore o di L’elefante non fa rima con sole e cuore.

Valentina Ersilia Matrascìa, Art a part of culture

www.ivantalarico.it

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17 Febbraio: Colour of Rice – Aperitivo + Live Music

febbraio 9th, 2019 Posted by eventi, live music, special event No Comment yet

Domenica 17 Febbraio 19.30
Colour of Rice Live at MAHKSC
Food, Drinks, Live Music

Orari:
19.30-20.30 Aperitivo (food&drinks)
20.30 Live Music
20 euro.

Colour Of Rice (Rani Bruggmann * 1994) is a guitar walking hand in hand with emotions, stories and a voice. The young Eurasian Singer/Songwriter travels from living rooms to streets, theatres, festivals, acoustic sessions and concert venues with the wish to create and share happiness.

A pure, honest voice accompanied by a beautiful guitar, a timid yet brave soul sharing her emotions. She sings about love, life, death, always from the bottom of her heart. And that is where her music belongs to; one’s heart. Her songs might make you forget, maybe remember, but surely make you feel.

’’When I was a kid I wanted to become a cowboy, singing songs at a bonfire with fellow travelers. I like to chat with my audience, have a great time with everyone and I’m overjoyed when they leave with a smile on their faces.’’

Listen on Spotify

Video

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mycokemusic Soundcheck 2016 - Das making of des Bandshootings

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10 Febbraio: Lamansarda – Aperitivo + Live Music

febbraio 3rd, 2019 Posted by eventi, live music, special event No Comment yet

Domenica 10 Febbraio 19.30
Lamansarda Live at MAHKSC
Food, Drinks, Live Music

Orari:
19.30-20.30 Aperitivo (food&drinks)
20.30 Live Music
20 euro.

Prenota ora / Book Now

Lamansarda is our home.

La mansarda non è solo il luogo in cui quattro ragazzi della provincia napoletana s’incontrano per la prima volta nell’estate del 2013. Ben presto, fra condivise ispirazioni musicali e fertili dissonanze, Lamansarda (tutto attaccato per motivi ancora oscuri) diventa una paradossale dichiarazione d’intenti: la dimensione domestica del sottotetto, dove la musica prende forma, si contamina di sonorità lontane. Il folk americano è il punto di partenza di una ricerca che ne asseconda lo slancio di fuga, in cui il fingerpicking accompagna chitarre fantasmatiche, trombe e clarinetto, per diventare semplicemente altro. L’estate del 2017 vede l’ingresso della band nel roster di I Make Records, nei cui studi verrà registrato Foreign Bodies, il loro disco d’esordio in uscita nella primavera del 2018. Lamansarda è il lavoro quotidiano dei fratelli Antonio (testi, voce, chitarra acustica, tastiere, harmonium) e Lorenza Acconcio (basso), di Fabrizio D’Andrea (chitarra elettrica e acustica) e Alessandro Bocchetti (batteria, percussioni).

Guarda il Video

Ascolta su Spotify

 

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27 Gennaio – Tempi Maturi – Mahksc Teatro

gennaio 20th, 2019 Posted by eventi, teatro No Comment yet

MAHKSC TEATRO
27 Gennaio – 19.30

TEMPI MATURI
di Allegra de Mandato.
Regia: Emanuele Arrigazzi.
Con Emanuele Arrigazzi.

Prenota ora / Book Now

Aperitivo con food&drinks dalle 19.30 alle 20.30
Spettacolo alle 20.30
20 euro

«Al contrario il presente dell’attore è il più istantaneo, il più stretto. L’attore rappresenta, ma ciò che egli rappresenta è sempre ancora futuro e già passato, mentre la sua rappresentazione è impassibile e si divide, si sdoppia, senza rompersi, senza agire, né patire. Il paradosso del commediante allora si fonda sull’istante in cui deve contemporaneamente anticipare, ritardare, sperare e ricordare».
Gilles Deleuze

Un monologo che racconta una vita. Realtà e finzione che s’intersecano. Il mondo dello sport e la nostra storia contemporanea. La paura di non farcela e le scorciatoie. Il bisogno di esistere in una società che si dimentica tutto quello che fagocita.

Un’ora di corsa ciclistica, in cui un attore recita pedalando in bilico sui dei rulli, come un acrobata circense alla ricerca dell’equilibrio. Un uomo che racconta non solo il proprio io, ma certe persone che ha incontrato. Un piano inclinato, sospeso tra il flusso di coscienza e il rivivere sulla propria pelle lutti e sconfitte, mentre preme la voglia di riscatto e la paura di non sopravvivere a se stessi.

Ho fatto un lavoro a stretto contatto con Emanuele Arrigazzi, che è attore e ciclista, per capire la difficoltà di mantenersi in bilico sui rulli usati dagli atleti per il riscaldamento pre-gara e così trasmettere nel testo quel senso di costante precarietà.

Una storia che, scrivendola, è diventata anche un mio autoritratto obliquo dove quella del protagonista si scinde, come mai mi era capitato prima, nella mia di autrice e in quella dei personaggi che man mano s’incontrano. Egli è perciò al contempo protagonista e testimone, avversario e gregario delle vicende che lo sfiorano.

Lo sport è un’allegoria mostrata in movimento, una storia che accompagna un’esistenza emblematica: non tanto in sé, ma come presenza incessante del dubbio del fallimento che può schiacciare chi lo vive, insieme a un terrore del giudizio altrui tale da paralizzare.

La mancanza di talento, la sindrome dell’impostore, la paura ossessiva di annoiare: davanti al dubbio lacerante di chi racconta tutto ciò, ecco che la drammaturgia corre tra il filo dei pedali e in mezzo a stanchezza ed euforia; generando una sintesi tra finzione e realtà, bisogni e ferite, animata da un’insaziabile voglia di vincere al fine di sentirsi o almeno potere Esistere.

Ho lavorato sul linguaggio come richiamo di pensieri e immagini, manipolandolo tra il quotidiano e il lirico: creando un’epica del quotidiano, quindi, cercando di suscitare in chi ascolta l’idea di essere testimone di quello che succede dentro la testa del protagonista, il quale è in continuo movimento come il suo corpo.

Le parole inseguono il sudore, la stanchezza e la fatica, ma volano più alte in una storia che cerca di essere umana troppo umana.

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Pessoa Esoterico_Locandina

13 Gennaio: Mahksc Teatro

gennaio 6th, 2019 Posted by eventi, teatro No Comment yet

MAHKSC TEATRO
13 Gennaio – 19.30

PESSOA ESOTERICO
Oroscopo di parole per eteronomi con tasso poetico accertato superiore a 0,5.
Di Fernando Pessoa
con Giulio Valentini
Musica dal vivo di Ashti Abdo 

Prenota ora / Book Now

Aperitivo con food&drinks dalle 19.30 alle 20.30
Spettacolo alle 20.30
20 euro

“Roma, Università “La Sapienza”, 23 novembre di tanto tempo fa, qualche ora prima del colpo a salve del mezzodì tanto caro al Pontefice Pio. 

Mi siedo. L’aula è fredda come una yurta vuota nel cuore della notte siberiana.

Davanti a me Silvano Peloso, professore emerito di Letteratura Portoghese ha lo sguardo tronfio di chi è in vena di presentazioni importanti. Si scosta, una macchia di fumo intorno a degli esili occhiali di corteccia nera che esitano un istante, un istante, un istante… che dura diversi giri di pupille e poi quando meno te lo aspetti eccolo lì, con il sorriso geometrico, fare un passo avanti: buongiorno Fernando Pessoa!”

Nasce nel 1888 a Lisbona al quarto piano di un edificio davanti al Teatro Nacional de São Carlos alle 15:20 del 13 giugno e muore per problemi epatici all’età di 47 anni nella stessa città dov’era nato. In mezzo la magia di una vita.

Čechov diceva che nei certificati di nascita è scritto dove e quando un uomo viene al mondo, ma non vi è specificato il motivo e lo scopo.

Lo scopo di Pessoa è scritto nel suo segno zodiacale: gemelli. 

Chi se non un gemelli poteva inventare gli eteronimi? Scaglie di personalità che si staccano dal fusto e d’un tratto cominciano a camminare sulle proprie gambe.  “La mia anima è una misteriosa orchestra: non so quali strumenti suoni e strida dentro di me: corde e arpe, timpani e tamburi. Mi conosco come una sinfonia”, scrive Pessoa.

Una sinfonia, la poesia di Pessoa, poggiata sul comodino di una vita anonima; una sinfonia la poesia di Pessoa, tutta proiettata a far risuonare i mille angoli di un mondo interno, voci al di sopra del tempo e dello spazio, le tante dita di una mano che tocca il mondo. 

Le ultime parole che Pessoa disse prima di morire furono: “De-me os meus óculos!”, “datemi i miei occhiali”. Essendo molto miope, aveva paura di non riconoscere Dio tra i suoi eteronimi.  

Giulio Valentini è “una pianta erbacea, unica nel suo genere (fortunatamente) venuta su per caso nei pressi di qualche tomba etrusca, non tanto distante da Roma, il 13 luglio del 1972 o giù di lì. Presenta una radice avventizia, una laurea in Lettere con il massimo dei nodi alla Sapienza di Roma e un master in Copywriting al Politecnico di Milano, un fusto ciondolante, con biforcazioni ramose-bracciose-gambose e altezza che può raggiungere anche i due metri (al momento 1,84). Con la casa editrice Il Filo, nel 2005, ha pubblicato il raccolto di racconti Supplizi, Supplì e Metempsicosi prima di bruciare ogni suo seme.

Come regista in erba e veget-attore, ha realizzato spettacoli presenti nei circuiti del teatro di ricerca italiani e internazionali, tra gli altri: “Come La Pioggia Cade Ridendo” (Premio RomaNatura 2010); “Confessioni di un Uomo Ponte Professionista” (Finalista Festival CortoTeatro di Ancona 2011); “Ella – Lugar que Lleve Dentro”, spettacolo in lingua spagnola e portoghese che ha debuttato al Teatro La Vilella di Barcellona nel giugno 2014 e ha avuto poi diverse repliche in Brasile; “Pensavo Fosse Amore Invece Avevi il Gatto” e “Come Giulio Cesare”. Ha contribuito a semina e coltivazione deI Festival letterario “Janus Liber” e di quello musicale “Handpan Festival”. Prova gusto ad farla fuori dal vaso sempre in cerca di nuove aiuole creative. Ogni tanto pensa che, prima o poi, la pianterà”. 

Ashti Abdo, cantante, autore e polistrumentista curdo, è originario di Afrin, vicino ad Aleppo, in Siria. La musica fa parte della sua vita da sempre: da bambino lo appassionano i suoni della natura dei dintorni di Afrin e, dalle colline affacciate sul suo villaggio, ascolta affascinato le storie degli anziani che cantano la sua terra. Inizia giovanissimo a cantare per fare addormentare la sorellina e a suonare lo strumento tipico curdo, il tembûr (saz). Entra a far parte dei Domo Emigrantes nel 2012 arricchendo la formazione di colori e atmosfere tipici della tradizione mediorientale e svolgendo con questo gruppo un’intensa attività concertistica sia in Italia che all’estero. 

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wwood

15 Dicembre: Mahksc Unplugged – Wildwood Jack

dicembre 3rd, 2018 Posted by eventi, live music No Comment yet

Sabato 15 Dicembre 19.30
Wildwood Jack Live at MAHKSC
Food, Drinks, Live Music

Orari:
19.30-20.30 Aperitivo (food&drinks)
20.30 Live Music
20 euro.

Prenota ora / Book Now

Wildwood Jack are a unique acoustic guitar and ukulele duo from Kent in the UK. Their melodic songs blend the acoustic guitar and ukulele with outstanding fingerstyle playing drawing influences from folk, americana and world music. They have a sound that is completely their own, ‘feel good’ music that will wrap you up in a warm embrace.

“This is an accomplished duo. Not only is the musicianship excellent, the vocal delivery is spot on.” BBC RADIO WALES

Husband and wife Jayne and Adam live the lives of troubadours and spend large parts of the year touring across Europe and New Zealand. ‘Wildwood Jack’ is their name for the independent spirit of music that knows no boundaries and their wide repertoire draws from an extensive songbook as well as instrumentals and heartwarming original songs.

Wildwood Jack Inventive Acoustic Folk and Roots
“Engaging, uplifting and filled with memorable melodies and clever hooks” R2 Magazine
www.wildwoodjack.com

www.facebook.com/wildwoodjack

Wildwood Jack Photo 1

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adalgisa

25 NOVEMBRE MAHKSC TEATRO

novembre 19th, 2018 Posted by eventi, teatro No Comment yet

MAHKSC TEATRO
25 Novembre – 19.30
Adalgisa con Mariella Parravicini e Giorgio Galanti
Con la partecipazione straordinaria di Camilla Barbarito

Prenota ora / Book Now

Aperitivo con food&drinks dalle 19.30 alle 20.30
Spettacolo alle 20.30
20 euro

Un testo ispirato al capolavoro di Carlo Emilio Gadda

Con questo testo, nel quale il dialetto milanese colto si alterna all’ italiano raffinato di matrice gaddiana, Carlo e l’Adalgisa ripercorrono tratti della loro relazione, calata nella Milano a partire dagli anni ’30.

Il dialetto milanese, linguaggio dell’affetto, dei pensieri reconditi e dello scambio amoroso incarna, nel testo, i diversi registri diventando comprensibile anche a chi non lo conosca a fondo.

Le “e” aperte, le accentuazioni tipiche, più francesi che spagnole, l’appartenenza alla lingua lombarda testé riconosciuta, un certo andamento ritmico ne fanno effettivamente uno strumento teatrale, situato fra il dramma e l’ironia, fra il sarcasmo e la tristezza.

L’intreccio, semplice, tocca alcuni momenti della storia d’amore e di convivenza fra Carlo e l’Adalgisa, amanti, sposi, immersi nelle reciproche attenzioni e attrazioni, nei litigi, nelle diverse angolature con le quali guardano alla vita.

Gadda permea l’intero testo di raffinatezza e riporta a galla una società milanese nella quale l’austera immagine sostenuta dai baffi importanti dell’epoca si sposa con la frivolezza delle caramelle offerte agli ospiti, così come la leggerezza vitale dell’Adalgisa e del suo seno “ragionativo” seducono Carlo e insieme la sua passione scientifica per l’entomologia.

Le note cantate di vecchie arie milanesi, alternandosi al recitativo, trasportano in quel mondo là regalando un’ora di “passiun e sentiment” allo spettatore.

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